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Ercole Dembowski

Uno dei cittadini più illustri di Solbiate è stato l’astronomo Ercole Dembowski (1812 - 1881).

Nato a Milano il 12 Aprile 1812, figlio di Jan Dembowski, nobile di origine polacca,  e della milanese Matilde Visconti, dal 1825 prestò servizio nella Marina austriaca, dove si distinse per le sue attitudini per le scienze matematiche. Per servizio, percorse i mari di tutto il mondo, toccando numerosi porti del Mediterraneo orientale, approdando in America. Il suo ultimo viaggio da Alfiere della Marina lo portò in Inghilterra, dove maturò la decisione  di ritirarsi dalla carriera militare, forse per motivi di salute, ma, più probabilmente, per meglio dedicarsi alla sua passione: l’osservazione e lo studio delle stelle che aveva potuto ammirare nelle sue traversate.

Rientrato in Italia, si stabilì a Napoli dove completò la sua formazione scientifica e letteraria, libero da impegni ufficiali di lavoro grazie alle rendite famigliari.

Allievo di  Don Antonio Nobile, astronomo presso l’Osservatorio di Capodimonte, impiantò un osservatorio nel  Borgo di San Giorgio a Cremano, vicino a Napoli, dove, a partire dal 1851,  si dedicò, in particolare, allo studio delle stelle doppie, che lo impegnò fino agli ultimi anni della sua vita e gli valse la fama nel mondo degli studiosi del cielo.

Alla fine del 1858 lasciò San Giorgio a Cremano e si trasferì in Lombardia, a Villa Calderara, presso Cedrate di Gallarate. Qui fece vita solitaria e ritirata (la moglie, Enrichetta Bellelli, sposata a Napoli, risiedeva a Milano insieme ai figli).

Nel 1879, in seguito ad un mancato accordo con i proprietari di Villa Calderara, l’astronomo si trasferì a Solbiate Arno, nella villa di proprietà di Giannino Carabelli, sita nella frazione di Monte.

Peggiorando le sue condizioni di salute, non usciva molto di casa, ma continuò a portare avanti il suo  programma di studio, che darà come frutto l’opera Misure micrometriche di stelle doppie e multiple, Edita postuma a Roma nel 1883  e curata dagli  astronomi Giovanni Virginio Schiapparelli e Otto Struve. Una copia del testo si trova nel patrimonio della Biblioteca Civica Majno di Gallarate.

Nel Cimitero comunale di Solbiate Arno, Ercole Dembowski riposa sotto il masso che fu base al suo telescopio.

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