n. 2 del 20 dicembre 2011
Abbiamo chiesto all’assessore Palumbo di farci il punto sui servizi sociali:
Anche quest’anno, come gli ultimi che l’hanno preceduto, è stato caratterizzato da una difficile e perdurante situazione di crisi economica, aggravatasi ulteriormente in questi mesi, i cui effetti hanno reso ancora più precarie le condizioni di vita di tante famiglie che, sempre più numerose e con maggiore frequenza, si sono trovate a fronteggiare delle vere e proprie emergenze economiche.
In questo quadro di crescente difficoltà hanno operato l’Assessorato alle Politiche Sociali e l’Assistente Sociale del comune di Solbiate Arno per gestire le più disparate situazioni di disagio.
Sarebbe semplicistico illustrarne il lavoro attraverso una mera elencazione contabile di cifre, contributi e fondi erogati . In realtà ciò che più conta è il rapporto umano, l’incontro con le persone, che seppure in un profondo stato di necessità, mantengono inalterati il proprio orgoglio e la propria dignità. Non abbiamo molti strumenti a disposizione, anzi le risorse di bilancio comunale vanno ogni anno diminuendo, ciò nonostante l’Amministrazione Comunale ha sempre scelto di privilegiare il settore sociale fra le proprie azioni di governo, destinandogli ogni anno più del 20% delle spese comunali.
E quindi inevitabilmente di numeri si torna a parlare.
Alcune voci sono emblematiche: nel 2010, 255mila euro per minori e famiglia, 97mila euro destinati ai servizi domiciliari e contributi vari agli anziani, 41mila euro al settore emarginazione e povertà. Anche quest’anno tali cifre saranno sostanzialmente confermate determinando un costo complessivo di circa 600.000 euro.
Sono però le piccole cifre che fanno la differenza: quelle indispensabili per soddisfare le necessità più impellenti come il pagamento delle utenze domestiche, della retta e della mensa scolastica, dell’affitto o della rata del mutuo, o l’aiuto, altrettanto importante, a compilare i moduli per la richiesta di contributi per l’affitto o per la domanda di pensione e tanti altri fondamentali servizi.
La nostra è una piccola comunità, lo spirito di solidarietà è molto forte e radicato, tuttavia le prospettive future, purtroppo, non inducono all’ottimismo; l’Amministrazione Comunale, la Caritas e gli altri operatori associativi presenti sul territorio, che molto hanno fatto e continueranno a fare, non potranno reggere da soli una situazione che diventerà sempre più difficile, ci sarà bisogno del contributo di tutti e sicuramente i cittadini solbiatesi daranno ancora una volta dimostrazione della loro grande generosità .
Gennaro Palumbo

